La musica è l’arte di organizzare tra loro dei suoni, rumori, silenzi e renderli piacevoli. Ma la musica non si ascolta solo tramite l’udito. La percezione sonora attraverso le vibrazioni permette di rendere l’esperienza musicale addirittura più significativa. Perché in questi casi non è il solo cervello a ricevere il messaggio, ma tutto il corpo.

Quinta sinfonia, un ascolto da vibrazioni

Obiettivo
Rendere accessibile e far sentire la musica anche alle persone ipouditive.

Attività
Grazie a uno straordinario esperimento, Suzsanna Foldi, che in vita sua non ha mai udito alcun suono, è riuscita a “sentire” la famosa Quinta Sinfonia di Beethoven appoggiando le mani al contrabbasso dell’orchestra Danubia di Budapest. La donna ungherese ha perso l’udito quando aveva appena otto mesi, a causa di un’infezione da meningite, ed è stata dichiarata sorda a tre anni. Anche suo padre aveva un contrabbasso e, non avendo allora alcun apparecchio acustico, appoggiava l’orecchio allo strumento mentre lui suonava. Ora la 67enne fa parte di un gruppo di persone, tra cui diversi bambini, con problemi di udito, che hanno potuto “ascoltare” attraverso il contatto la Quinta Sinfonia di Beethoven; alcuni di loro si sono seduti come Foldi accanto ai musicisti e, mettendo le mani sugli strumenti, hanno percepito le vibrazioni, altri hanno tenuto in mano palloncini che trasmettono la vibrazione dei suoni e altri ancora hanno ascoltato con particolari apparecchi acustici iper-sensibili.
Questa primavera l’orchestra terrà una serie di concerti per ipoudenti per portare la gioia della musica a persone che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di godersela. Ma un altro obiettivo importante, come  suggerisce il direttore d’orchestra Mate Hamori, è di richiamare l’attenzione sulle difficoltà uditive, spesso ignorate dall’opinione pubblica.

Ambito territoriale: Budapest