Il Progetto

Il racconto del percorso di lavoro che ha portato alla scoperta delle buone pratiche

Progettazione

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Buone Pratiche Sociali_Logo

Focus 1

Elenco di alcune “parole/frasi chiave” emerse dalla ricerca, in merito a: Elementi di rilevanza sociale, Elementi innovativi, Nodi problematici e Suggerimenti relativi alle Buone pratiche sociali dei cittadini attivi. Attraverso alcuni incontri con i testimoni significativi coinvolti nella ricerca (coordinatori di progetti o patti di collaborazione, dirigenti del Comune di Bologna, presidenti di quartiere, referenti di organizzazioni di volontariato) ci si propone di approfondire tali “parole/frasi chiave”, ma anche di far emergere ulteriori elementi che possono essere utili per consolidare e diffondere le Buone pratiche dei cittadini attivi. Alcuni elementi di rilevanza sociale dei progetti/patti di collaborazione: • rispondono alle esigenze dei cittadini e migliorano la qualità della vita • contrastano la propria solitudine e quella degli altri e quindi promuovono coesione sociale • lotta al consumismo • rispetto per le aree verdi • pulizia ed ordine per rendere fruibile il giardino • contatto continuo con altri cittadini • maggiore civiltà di comportamento • i cittadini riconoscono i risultati positivi del progetto/patto di collaborazione • i cittadini ed i negozianti ci chiedono quando si farà la prossima festa • grazie alle vie ripulite e alle buone pratiche sociali riaprono attività commerciali • lo sport come strumento di integrazione e sviluppo della comunicazione sociale • potrebbe essere il primo co-housing che parte da privati cittadini • adozione di nuove forme di comunicazione visiva direttamente in strada per promuovere comportamenti civici e fornire informazioni di valorizzazione culturale e sociale del territorio • sviluppano un'alleanza fra Comune e cittadini • i cittadini attivi oggi si caratterizzano sempre più come persone che hanno tempo e competenze da mettere a disposizione della comunità • i cittadini attivi sono orientati da uno spirito di autonomia; in alcuni casi cercano di agganciarsi ad associazioni, senza iscriversi, perché non vogliono vincoli, o sentirsi in obbligo • di fronte al grande calo del volontariato, i cittadini attivi assumono un ruolo sociale importante se, come sembra, sono in grado di sviluppare azioni trasversali e circolari senza rinchiudersi in un piccolo orticello autoreferenziale Alcuni elementi innovativi dei progetti/patti di collaborazione: • la nostra esperienza di cittadinanza attiva è in controtendenza, in questa società centrata sull'individualismo • sta emergendo un volontariato più diffuso e meno strutturato, che aumenta il protagonismo dei cittadini; tale volontariato può essere più contagioso (“come posso farlo anch'io?”) • nuova volontà dei cittadini attivi di collaborare con il Comune • i progetti/patti di collaborazione promuovono maggiore partecipazione dei cittadini • sviluppano fiducia nell'altro • rispondono a nuovi bisogni • coinvolgono la popolazione nella promozione di sicurezza • promuovono una partecipazione diretta dei cittadini alla cura del territorio, per rendere migliore e più bella la città • l'aggregazione delle persone su un obiettivo concreto consente di sviluppare legami di comunità che vanno oltre tale obiettivo • attivano relazioni che continuano anche dopo il progetto • sviluppano alleanze intergenerazionali • sono strumenti per lavorare insieme su obiettivi concreti e quindi praticare la democrazia • i singoli, o gruppi di cittadini attivi, anche senza essere iscritti ad associazioni, chiedono al Quartiere indicazioni su cosa e come fare • le relazioni dei volontari non aiutano solo le persone in difficoltà, ma rispondono ai bisogni e ai problemi dei volontari stessi • i volontari e gli studenti vengono arricchiti in termini di scambio con altre culture molto diverse fra loro • utilizzo di nuove tecnologie per la sostenibilità ambientale • danno vita a una diversa modalità di abitare • metodo del consenso nelle decisioni relative alle riunioni dei soci ed utilizzo di un fondo comune di mutuo aiuto • utilizzo di una video bacheca che può avere in futuro un aggiornamento telematico • aiutano il Comune ad essere attento ai bisogni dei cittadini, con un atteggiamento di accoglienza e di semplificazione • lavorare con i cittadini volontari è una grande ricchezza per gli operatori del Comune; queste persone hanno delle intuizioni e forniscono nuove chiavi di lettura che aiutano il lavoro degli operatori • i patti di collaborazione aprono nuovi canali di comunicazione fra Comune e cittadini • il Quartiere è fondamentale nel rapporto con i cittadini, nell'ambito di un nuovo patto di cittadinanza • le proposte dei cittadini sono trasversali e costringono il Comune a far lavorare in modo integrato i diversi uffici e quindi a lavorare meglio • la qualità delle idee progettuali dei cittadini mette in evidenza una intelligenza collettiva • l'identità dei singoli e gruppi non formalmente costituiti è legata a quello che fanno e non all'appartenenza ad un'organizzazione • i singoli cittadini volontari esprimono la propria creatività e progettualità in modo libero e diretto senza la mediazione di organizzazioni Alcuni nodi problematici: • la crisi di appartenenza e di rappresentanza riduce la propensione dei cittadini a far parte di associazioni e fa emergere nuove forme di volontariato • il fatto di non essere formalmente costituiti in associazioni tende a penalizzare i gruppi ed i singoli cittadini nel rapporto con il Comune • la burocrazia: il singolo cittadino non ha ascolto • la burocrazia: gli ostacoli messi dalla sovraintendenza delle belle arti • la parte burocratica è stata la più dura; bisogna avere tempo da perdere ed essere tenaci • gli uffici del Comune lavorano a compartimenti stagni • tempi lunghi per il coinvolgimento del Comune • scarsa promozione del progetto da parte del Comune • lentezza e mancanza di indicazioni, da parte del Comune • difficoltà del Comune di fornire il materiale necessario in tempi brevi • difficoltà del Comune di far capire ai cittadini il senso della burocrazia per garantire la sicurezza e la tutela degli interessi di tutti i cittadini • difficoltà del Comune di riconoscere quando la burocrazia il senso non ce l'ha • la pubblica amministrazione deve cambiare pelle, deve essere meno burocratica • la pubblica amministrazione ha il compito di dare regole, di fornire autorizzazioni, ma anche motivazioni se risponde negativamente, senza 'rimpallare'. Il cittadino merita decisioni e risposte semplici e veloci. • difficoltà nella co-progettazione e cogestione fra volontari singoli, associazioni e Comune. Difficoltà nel trovare un linguaggio comune; necessità degli operatori di trovare altri linguaggi più adatti alla comunicazione con i cittadini volontari • nel rapporto fra Comune e volontari emerge la necessità di accoglienza, dialogo, comunicazione, condivisione, formazione, per garantire che i volontari siano protagonisti • difficoltà dei gruppi informali di garantire affidabilità, durata e permanenza nel tempo • rischio che uno si scoraggi • sconforto che sovente prende il volontario e gli fa abbandonare l'impresa • nessun finanziamento se non attraverso le tessere dei cittadini • problemi di responsabilità: se uno si fa male di chi è la responsabilità? • il problema dell'assicurazione • ci vorrebbero cartelli e recinzioni per evitare che nelle aree verdi bonificate venga annullato il lavoro svolto; spesso i possessori di cani non sono sensibili • conflitto fra ottica caritatevole ed approccio laico dei cittadini volontari • autoreferenzialità dei gruppi di volontari • alcuni approcci dei volontari, che fanno riferimento a buonismo, carità cristiana, proselitismo, devono fare i conti con le regole dell'amministrazione pubblica • gli operatori del Comune spesso si dimenticano che i cittadini sono dei volontari e non dei professionisti • nel rapporto fra Comune e volontari è necessario garantire una comunicazione costante e frequente • difficoltà ad esportare le buone pratiche sociali Suggerimenti per consolidare e diffondere le Buone pratiche sociali dei cittadini • ci vuole la passione e il piacere di stare insieme • guardarsi attorno per vedere le cose da migliorare e le situazioni concrete in cui lavorare • l'importante è non solo lamentarsi, ma rimboccarsi le maniche e cominciare a fare • occuparsi dei beni comuni è utile per vivere meglio in comunità • la vivibilità del territorio dipende anche da te • lo stato siamo noi, il comune siamo noi • non sempre è vero che le amministrazioni lasciano solo il cittadino • superare i pregiudizi sull'amministrazione pubblica dove ci sono cambiamenti in atto e persone di buona volontà • è necessario valorizzare il ruolo del Quartiere e la sua disponibilità ad ascoltare e a rispondere ai cittadini • cominciare a fare non è solo un dovere degli altri, ma dipende anche da me • occorre fare gruppo e puntare su piccoli gruppi di lavoro • l'importante è non scoraggiarsi • ci vuole continuità, costanza per portare a termine le iniziative programmate • occorre evitare i lavori troppo difficili • è importante una pubblicità visiva (pettorali) • occorre coinvolgere persone che sappiano cosa vuol dire lavorare • può essere utile chiedere un appuntamento con il Presidente del Quartiere • sviluppare reti di volontariato per lo scambio delle esperienze, del tempo e dei bisogni per una contaminazione • ragionare in termini di comunità sociale significa trovare compromessi, con il metodo del consenso • utilizzare forme di comunicazione innovative • coinvolgere le persone (non solo anziane) che non hanno dimestichezza con il web, al fine di migliorare la comunicazione • nel rapporto fra Comune/Quartiere e cittadini attivi è necessario garantire una disponibilità di ascolto e di accoglienza delle idee, una comunicazione costante e frequente e una condivisione delle decisioni • gli strumenti di comunicazione fra Comune/Quartiere e cittadini attivi devono essere diversi ed integrati, tarati di volta in volta, in rapporto alle situazioni e ai target di riferimento • nel rapporto fra Comune/Quartiere e cittadini attivi è necessario fare capire il contesto, dare un perimetro certo in cui possono sviluppare la loro attività, fornendo loro informazioni su cosa esiste già, sviluppando obiettivi condivisibili • il Comune/Quartiere dovrebbe far capire ai cittadini attivi che un coordinamento è un'opportunità e un valore aggiunto, ma anche che la pubblica amministrazione non intende sfruttare i volontari, o delegare proprie funzioni • la pubblica amministrazione deve essere riconosciuta e riconoscibile, assumendo un ruolo attivo e dedicando molte energie nelle relazioni con i cittadini • altri ambiti in cui sviluppare buone pratiche sociali: promozione di un 'volontariato del sapere' per valorizzare le competenze dei cittadini (ad esempio: educazione sportiva, informatica, alfabetizzazione degli stranieri, attività di doposcuola, preparazione e accompagnamento per visite a musei, testimonianza per eventi storici, formazione e rigenerazione sociale), nella prospettiva di una 'comunità educante', lotta agli sprechi, ridare nuova vita agli oggetti, la cura dei beni comuni come nuove opportunità di lavoro per i giovani, gli immobili di proprietà del comune possono diventare dei beni comuni a disposizione dei giovani, amministratore di sostegno per adulti ed anziani, tutor di minori non accompagnati, relazioni di prossimità, piccoli lavori, spesa a domicilio, monitoraggio a favore delle persone anziane e/o fragili, facilitazione delle relazioni, supporto nell'accesso ai servizi, accompagnamento fisico agli uffici, assistenza amministrativa e finanziaria, adozione di parchi cittadini, educazione ambientale, raccolta e digitalizzazione delle foto della storia del territorio, recupero di libri usati da mettere a disposizione della comunità, spiegazione di come fare la raccolta differenziata, far conoscere la città, 'circolo virtuoso della cucina' per favorire la convivialità, lo scambio culturale, un'alimentazione sana, promozione dei 'cantieri della legalità' per il rispetto delle regole, per sviluppare gli anticorpi del malaffare, banca dei cittadini attivi, supporto per garantire un adeguato rapporto fra domanda ed offerta di buone pratiche sociali, forme di garanzia e di affidabilità dei singoli cittadini volontari.

Focus 2

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Documento Finale

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Presentazione

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