Indubbiamente questa quarantena ha smosso la creatività degli italiani che nell’isolamento si sono ritrovati a dedicarsi ad attività spesso messe da parte per la mancanza di tempo. La scrittura, valvola di sfogo e arma per capire se stessi e il mondo, è stata una delle forme di creatività che ha trovato terreno fertile. Interessante è la storia di Vincenzo, 24 anni, che in questo periodo di pandemia ha pensato bene di creare un Decameron Digitale di storie di quarantena.

Obiettivo: Creare una raccolta di racconti della quarantena da poter vendere a scopo benefico a favore dei bisognosi.

Attività:  Rientrato a Caserta dal Sud America la sera dell’annuncio del lockdown, Vincenzo Morelli, si ritrova tra le mura di casa a scrivere un racconto che ha poi condiviso con gli amici spronando a scrivere anche loro.  Con gli amici, Vincenzo, ha deciso di lanciare l’iniziativa attraverso Instagram per creare un libro i cui ricavati potessero andare in beneficenza.  I ragazzi hanno ricevuto tantissimi racconti di “vita da quarantena” scritti da scrittori amatoriali, ragazzi e adulti, studenti e professori, casalinghi e dottori e hanno pensato di donare il ricavato al Banco Alimentare. In molti, infatti, anche ad emergenza finita avranno bisogno di una mano per andare avanti, visto il lungo periodo passato lontano dal lavoro. Il libro, intitolato Quarantena- A digital Decameron, parallelismo con il Decameron di Boccaccio, è acquistabile online al sito www.eppela.com/quarantenaadigitaldecameron .

Ambito territoriale: Caserta, Campania.