Rodari al Telefono

La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo

Gianni Rodari

Quest’anno non è iniziato certo nel migliore dei modi, ma non bisogna dimenticarsi che il 2020, oltre a essere l’anno della pandemia da Coronavirus, è anche l’anno rodariano, ovvero l’anno in cui si festeggia il centenario della nascita di Gianni Rodari, poeta italiano che ha contribuito a impreziosire il nostro panorama artistico e culturale. Ed è proprio questa consapevolezza che ha spinto Giulia, una ragazza toscana, a immaginare un connubio tra la poesia e l’attuale situazione di crisi, durante la quale è importante attivarsi in maniera creativa e ricordare tutto ciò che ci rende orgogliosi del nostro paese.

Obiettivo: Realizzare un’audiolettura illustrata di una selezione delle “Favole al telefono” di Gianni Rodari, sia come testimonianza di un lavoro realizzato in questo momento di crisi e di forzate comunicazioni a distanza, sia come prodotto multimediale in omaggio alla bellezza e alla forza delle parole e delle immagini del grande poeta.

Attività: L’idea, nata dall’insegnante di teatro Giulia Solano, era principalmente quella di creare qualcosa in occasione dei 100 anni della nascita di Gianni Rodari ma il lockdown ha portato in luce l’esigenza di fare qualcosa per le famiglie e per i loro bambini. Da qui la nascita del sito Rodari al Telefono, uno spazio in cui riunire tutta la famiglia attorno alle favole di Rodari per rendere più piacevole questo tempo di reclusione. Nella home page del sito troviamo l’illustrazione di un telefono con disco anni ‘60 che può essere usato in maniera interattiva: a ogni cerchietto corrisponde una favola e cliccando sopra uno di essi, dopo aver sentito il suono tipico della composizione telefonica, una voce inizia a raccontare una delle “Favole al telefono” di Rodari. I lettori sono sempre diversi, di diverse parti d’Italia, e ognuno di essi fa una brevissima presentazione di sé agli ascoltatori.

Tutto è studiato alla perfezione per riportare non solo le intenzioni e lo stile di Rodari, ma anche il contesto storico in cui queste favole sono state scritte, ovvero gli anni del boom economico e dell’ Italia in rinascita: le citazioni musicali che accompagnano le letture fanno parte del repertorio della musica italiana degli anni ’50 e ’60, allo stesso modo anche la grafica e le illustrazioni sono nello stile di quegli anni e cercano di riproporne il clima di positività, così importante in questo momento, ma anche di stimolare la curiosità dei bambini sugli oggetti e le atmosfere del passato del nostro paese.

Ma come si è sviluppato questo progetto? La “chiamata alle arti” di Giulia si attua con un sms diretto ai suoi ex allievi del teatro Sant’Andrea di Pisa in cui espone la sua idea. A questa chiamata rispondono numerosi e molti investiranno la parte di “lettori” delle favole ma, dal momento che l’idea era di rendere queste favole fruibili online, uno di loro, Daniele Tarini decide di proporre l’idea alla propria azienda informatica, Hyperborea, che si occupa di gestione documentale e valorizzazione di documenti e beni culturali. In questo modo si uniscono al progetto anche Ivan Ricotti e Cristina Toffi, ma manca ancora un ultimo pezzo del puzzle. Aspirando a una grafica studiata e a illustrazioni che potessero restare come patrimonio artistico anche dopo la situazione d’emergenza, sempre attraverso la rete delle conoscenze teatrali, Giulia contatta Julia, fondatrice di Hangar, laboratorio creativo nato nel 2019 sul territorio pisano. Composto il team non resta che mettersi a lavoro e da subito il sito ottiene un riscontro positivo: oltre ad apprezzamenti e commenti entusiasti di familiari e persone più o meno vicine, il progetto ha avuto successo tramite il passaparola sui social che ha portato il sito a ricevere visite giornaliere numerosissime, raggiungendo più di 10.000 persone in Italia e all’estero. Il gruppo ha, inoltre, ricevuto contatti anche da case editrici di letteratura per l’infanzia e varie realtà teatrali italiane che sperano in future collaborazioni.

Ad oggi Rodari al telefono non è un progetto concluso ma è in divenire; durante il prossimo mese usciranno altre favole per un totale di 28. Il team spera che questo sito, nato nell’emergenza con fini esclusivamente didattici e divulgativi, possa restare ed evolversi nel futuro ed essere uno strumento utile anche per scuole, ludoteche e biblioteche.

Ambito Territoriale: Pisa, Toscana.