La vera vita senza limiti di Gabriele, nuotatore Down

La vera vita senza limiti di Gabriele, nuotatore Down

Lo sport rappresenta uno strumento educativo e formativo formidabile nell’età evolutiva, ma anche nelle età successive. In particolare, per quanto riguarda i bambini e gli adulti con disabilità lo sport si rivela fondamentale perché contribuisce ad una maturazione in socievolezza, autostima, sicurezza e indipendenza.
Particolarmente rappresentativa in questo senso è l’esperienza di Gabriele, un nuotatore down, e della sua mamma Annarita.

Obiettivo: Dare l’opportunità di allenarsi e gareggiare negli sport olimpici a bambini e adulti con disabilità intellettiva.

Attività: La scorsa primavera Gabriele di Bello, ventiquattro anni, nuotatore Down, ha vinto il bronzo nei 50 stile libero ai mondiali di Special Olympics di Abu Dhabi. Il suo successo è dovuto anche alla sua mamma, Annarita Casolini, che è riuscita a non lasciarsi scoraggiare dalla condizione genetica del figliolo, spingendolo a praticare il nuoto.
Con il suo libro di prossima uscita, “Va bene cosi”, Annarita vuole dare consigli ai genitori nella sua stessa situazione, e sottolinea l’importanza dello sport nella maturazione in socievolezza, autostima, sicurezza e indipendenza.
Pensa che Special Olympics sia una palestra di vita per le persone con disabilità intellettiva: Gabriele e gli altri ragazzi hanno una vita scandita da allenamenti, riunioni di team, incontri istituzionali, visite culturali.
Dopo appena una settimana a Dubai il ragazzo si è mostrato molto accresciuto in positivo dall’esperienza: più maturo, più attento e concentrato.

Ambito territoriale: Abu Dhabi, Dubai.

www.specialolympics.it

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