La vita a volte ti porta a fare esperienze sconvolgenti come una malattia, un incidente, una disabilità, un lutto, un terremoto, un disastro ambientale. Dopo, tutto non è più come prima. Questi eventi possono diventare però anche delle occasioni di crescita, di innovazione, di miglioramento della consapevolezza delle proprie risorse, di scoperta di nuovi percorsi di vita.
Una storia emblematica in questo senso è quella vissuta da Roberto Robustelli, che è uscito vivo dopo settantadue ore passate sotto il fango dell’alluvione del Sarno.

“Le mie settantadue ore sotto il fango, ora l’impegno per la Terra”

Obiettivo

Puntare sulla green economy, per essere più autonomi dall’energia fossile.   

Attività

Roberto Robustelli è sopravvissuto all’alluvione di Sarno del 1998. Morirono centosessanta persone, lui restò sepolto vivo per tre giorno e tre notti. Roberto, ventidue anni, viene ritrovato dai soccorritori dopo ben settantadue ore, travolto dal fango. Riesce a sopravvivere grazie ad una camera d’aria di detriti, creatasi fortunosamente a seguito dell’infuriare del fiume, che aveva spazzato via ogni cosa incontrata lungo il suo corso. “Ripenso sempre a quello che ho passato: ho pregato, cantato, sperato e pianto. Pensavo a tutto quello che di bello avevo fatto, o vissuto; sono riuscito addirittura a dormire. Iniziai a recitare anche l’Eterno Riposo come suffragio a me stesso. Poi la luce… dopo quell’esperienza persi trenta chili, non riuscivo più a stare con gli altri” racconta Roberto.
Dopo un anno a Sarno, Roberto decide di partire e ricominciare da Roma, dove riprende gli studi e coltiva la passione per la fotografia; “l’esperienza di volontariato in centro America è stata tra quelle più belle, sia dal punto di vista umano che fotografico, ma il pensiero era sempre rivolto al mio mondo, alle mie origini”. Dopo sei anni lontano da Sarno Roberto decide di tornare a casa.
Ora ha una moglie e due bambini, insegna fotografia in una scuola di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli . “Vivo appieno ogni istante della mia vita, perché ho imparato, dopo tutto quello che ho vissuto, che ogni istante della nostra giornata è veramente prezioso”. 
Oltre all’attività politica che lo vede coinvolto a Sarno, Robustelli ha deciso di testimoniare l’impegno per la sua terra partecipando a “Fai Bella l’Italia”, la prima giornata nazionale organizzata dalla Cisl per la cura dell’ambiente. “Mi ha fatto molte piacere partecipare – spiega Roberto – perché credo fortemente nella cittadinanza attiva, e nella responsabilità di ciascuno di noi, soprattutto nei confronti dei giovani. Dobbiamo puntare di più sulla green economy, prendo ad esempio il mio Comune, abbiamo tutto, sole, vento, energia idrica, dovremmo pensare a sfruttare di più tutto questo, di valorizzarlo, di renderci più autonomi dall’energia fossile, io ho avuto una seconda possibilità ventun anni fa, ora ho una bella famiglia e ho deciso di dedicare la mia vita all’educazione civica, alla politica, all’insegnamento”.   

Ambito territoriale: Sarno (Salerno) – Italia