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Il maestro che va sotto i balconi per raccontare le favole di Gianni Rodari

A causa della pandemia globale che stiamo affrontando, ci siamo visti costretti a cambiare le nostre abitudini. Per esempio, da diversi mesi non è più possibile ai ragazzi di andare a scuola come erano abituati, ma hanno dovuto accompagnare le lezioni in presenza con la ‘DAD’, la didattica a distanza. Questa modalità di insegnamento, però, porta con sé diverse problematiche, limitando così agli alunni la possibilità di seguire come si deve una lezione
Dato che gli studenti non possono andare a scuola, allora un insegnante di Napoli si è attivato per portare la scuola ai propri allievi raccontando le favole di Gianni Rodari.

Obiettivo: Continuare la modalità della didattica in presenza, nonostante la chiusura delle scuole, rispettando le normative anti covid.

Attività: Nella regione Campania, sull’ordinanza del Presidente De Luca, le scuole primarie e secondarie resteranno chiuse almeno fino al 30 ottobre, così che la didattica a distanza è pari al 100%, mentre il resto d’Italia opererà in questa modalità col 75%.
Tonino Stornaiuolo, maestro della scuola “Dalla parte dei bambini” di Napoli, dopo lacrime dei suoi studenti, rammaricati per la chiusura delle scuole, si è attivato per garantire un minimo di didattica in presenza ai suoi alunni; il maestro, infatti è andato sotto casa dei suoi alunni, tra i vicoli e i balconi dei Quartieri Spagnoli per leggere loro favole e filastrocche di Gianni Rodati.

L’attività non si limita ai balconi degli studenti, infatti il maestro Stornaiuolo si è anche organizzato per ritrovarsi nei giardini, sulle panchine e persino nei tetti della scuola e fare lezione, rispettando comunque i protocolli di sicurezza e le norme anti covid.
Come dice il maestro, “se loro non possono stare in classe, siamo noi a dover portare loro pezzi di scuola”. Inoltre, secondo la fondatrice e direttrice della scuola Rachele Furfaro, questo deve essere occasione per cominciare a pensare ad un’idea di scuola che secondo noi non può rimanere sempre chiusa in quattro mura ma deve interagire con l’esterno, raccogliendo stimoli e conoscenze da rielaborare”.

Ambito territoriale: Napoli.