Le nuove tecnologie possono comunicare in modo innovativo la storia di una città. Come era Bologna nell’Ottocento? Attraverso una ‘mappa digitale’ si possono scoprire le vie, gli edifici, gli spazi verdi, i corsi d’acqua, come erano nella prima metà dell’ottocento. Rappresenta quindi un nuovo strumento didattico, ma anche un nuovo percorso di condivisione dell’identità di un territorio.

Mappa digitale di Bologna

Obiettivo

Effettuare attività di creazione/messa a disposizione di una mappa digitale di Bologna che rappresenti la città in un preciso periodo storico, ovvero la prima metà dell’800. Ciò anche al fine di condividere la storia della città e rendere utilizzabili i contenuti della mappa sia in termini didattici che di sviluppi informatici ed editoriali.

Attività

Nello specifico la proposta riguarda la messa a disposizione del Comune e la migrazione su piattaforma Open Data di quest’ultimo, da parte del proponente, dei contenuti e delle informazioni, nel rispetto delle normative vigenti, di una mappa digitale da lui stesso realizzata, utilizzando gli strumenti messi a disposizione di Google (Map e Sites) raffigurante la città di Bologna della prima metà dell’800. I componenti della mappa (vie, edifici, spazi verdi, corsi d’acqua) saranno oggetti selezionabili individualmente e ciascuno di essi potrà contenere informazioni sulla sua storia e sul suo stato nell’ottocento.

Ambito territoriale
Bologna

E’ stato formalizzato un patto di collaborazione con il Comune di Bologna.

Fonte
Comune di Bologna, Iperbole, 8 marzo 2018