In questa società complessa, che tende ad assegnare ad ognuno un ruolo prefissato, di solito legato al lavoro, è possibile invece scoprire la ricchezza delle esperienze di persone che cercano di andare oltre i singoli ruoli. Alcuni cittadini, come Andrea, con le loro storie di vita, dimostrano che l’integrazione di ruoli diversi consente di sviluppare progetti che rispondono contemporaneamente a molti bisogni sociali.

La ‘voce’ di Andrea, un pediatra da favola

Obiettivo

Arricchire l’attività ambulatoriale pediatrica con esperienze di ascolto, di partecipazione, di socializzazione, di promozione ed integrazione culturale, attraverso il racconto di fiabe da parte delle mamme, ed i dialoghi fra i bambini sulle questioni del mondo.

Attività

Andrea Satta, nella sua vita, ha interpretato diversi ruoli (pediatra, cantante, scrittore, ciclista) e ha svolto molteplici attività (organizzazione di concerti con il suo gruppo musicale, partecipazione al festival di San Remo, cronista per un quotidiano al giro d’Italia e Tour de France, scrittura di un romanzo e di un libro di favole, produzione di video), in tanti luoghi e contesti territoriali. Nel frattempo però ha sempre fatto il pediatra in uno studio sulla via Casilina. L’utenza del suo ambulatorio è costituita da circa mille bambini, molti stranieri, di oltre trenta paesi di origine. Andrea, oltre all’attività di cura dei bambini, si propone di ascoltare i suoi pazienti e i loro genitori. In tale prospettiva, una volta al mese, nel suo ambulatorio organizza ‘la giornata delle favole’, chiedendo alle mamme di tutte le nazionalità di raccontare la fiaba con cui si addormentavano da piccole. Poche settimane fa ha pubblicato ‘Pise e Pata – Dialoghi tra bambini sulle cose del mondo’ edito da Rrose Sélavy. Aderisce da sempre all’Associazione Culturale Pediatri che ha inventato venti anni fa con i bibliotecari ‘Nati per leggere’. Sono convinti che non promuovere la lettura fra i bambini sia grave esattamente quanto non vaccinarli.

Ambito territoriale: Roma