Paesaggio

Porto di Terra: vivere la montagna della Sicilia

Molto spesso i giovani, per vari motivi, decidono di lasciare la propria terra di origine convinti che lì non ci sia alcuna opportunità per loro e per il loro futuro. Negli ultimi anni, anche a causa della pandemia, diversi giovani hanno deciso (o sono stati costretti) a ritornare a casa, riscoprendo così il valore dei luoghi che avevano lasciato. In molti hanno portato l’esperienza acquisita altrove negli anni e hanno dato vita a nuovi progetti per valorizzare la comunità e un nuovo stile di vita.

Obiettivo: Perseguire e diffondere uno stile di vita sostenibile a contatto con la natura.

Attività: Cinque ragazzi siciliani e una marchigiana, dopo aver lasciato la loro regione a 18 anni per motivi di studio, convinti che lì non avrebbero avuto alcuna opportunità, col tempo si sono resi conto di come, in realtà, la Sicilia è colma di risorse e che non vengono adeguatamente sfruttate.
Nel 2016, quindi, grazie a una visione nuova della loro terra di origine, i ragazzi hanno investito in un progetto di vita e di comunità scegliendo le montagne siciliane. Nasce così Porto di Terra, un polo culturale di formazione e produzione basato sui principi di sostenibilità, permacultura, ecologia e transizione avviato all’interno del Parco della Madonie, a pochi chilometri da Polizzi Generosa. Si sono poi registrati come associazione per poter avviare progetti legati all’ospitalità e alla commercializzazione di alcuni dei prodotti della terra.

Lo scopo del progetto è perseguire e diffondere uno stile di vita sostenibile a contatto con la natura, e tutto ciò viene fatto con l’agriturismo, i sentieri guidati a piedi e con gli asinelli, la produzione di ortaggi e frutta naturale coltivata tramite tecniche permaculturali, la produzione di erbe officinali e i trattamenti ayurvedici.
I ragazzi hanno passato circa un anno a prendersi cura del posto, scoprendo gli spazi, rifacendo i tetti, proteggendo gli spazi dall’allevamento allo stato brado, conoscendo i vicini, cercando di chiedere loro aiuto, tentando di capire come nella pratica trasformare quel lavoro di progettazione fatto sul gruppo e applicarlo al gruppo che radica nell’ambiente, in un habitat e in un territorio in generale.

La loro azione si focalizza sul piacere di vivere a contatto con la terra in una costante ricerca di bellezza, nutrimento per lo spirito per ragazzi cresciuti in ambienti urbani segnati dal consumo e dalla specializzazione. La montagna quindi diventa uno stile di vita e insegna a produrre abbondanza da quello che si ha.
La loro scelta non è stata di isolamento dal mondo che corre, ma di un incubatore di vecchi e nuovi saperi che possono generare stili di vita più resilienti e consapevoli.

Ambito territoriale: Sicilia.

Questa buona pratica sociale compare nella Newsletter “Avere cura della propria terra”.