No-Tag Porto Saragozza

Bologna ha un importante primato, quello della sua ricchissima rete di portici. Questo bellissimo patrimonio spesso non viene valorizzato ed apprezzato da residenti e turisti perché  deturpato dal vandalismo grafico. Un gruppo di cittadini, in accordo con il Comune e la Soprintendenza, sta realizzando a livello di volontariato un’importante esperienza, denominata No-Tag Porto Saragozza, di rimozione di tali scritte e di ripristino del colore della superficie muraria degli edifici-portici. E’ un modo concreto per prendersi cura della propria città. 

Obiettivo: No-Tag Porto Saragozza per curare e riqualificare le aree, o superfici interessate da vandalismo grafico, in accordo con la Soprintendenza.

Attività: Le attività inerenti alla buona pratica sociale riguardano:

  • la realizzazione di attività finalizzate alla cura e alla riqualificazione delle aree, o superfici interessate da vandalismo grafico;
  • la rimozione del vandalismo grafico e di ripristino del colore della superficie muraria degli edifici, degli arredi urbani, delle saracinesche, degli infissi metallici, delle cabine telefoniche ed impianti in genere;
  • la verifica dell’integrità e della tenuta del lavoro effettuato sulle superfici e sugli arredi ed il ripristino tempestivo, in caso di ricomparsa di vandalismo grafico;
  • attività di promozione e comunicazione degli interventi effettuati.

Ambito territoriale: Quartiere Porto Saragozza, Bologna

Allegati: Not on my wall – Piccola guida di come cancellare il vandalismo grafico

E’ stato formalizzato un patto di collaborazione con il Comune di Bologna.

Fonte: Comune di Bologna, Iperbole, 8 luglio, 2017.

Questa buona pratica sociale compare nella Newsletter “Consumo sostenibile e condivisione di beni comuni”.