Questa è la storia di Emanuele e di un imprenditore ‘rock’, che ha avuto il coraggio di scommettere su una persona ‘speciale’. Lui è un ragazzo Aspie, affetto da autismo. E l’esperienza lavorativa in questi anni è stata per lui la migliore terapia psicologica possibile, quella che lo sta veramente cambiando.

L’Asperger e un imprenditore attento e illuminato

Obiettivo: Combattere la solitudine, dare la possibilità alle persone ‘speciali’ di studiare e lavorare

Attività:

Una caratteristica tipica delle persone con sindrome di Asperger è proprio la difficoltà a relazionarsi con gli altri, a gestire ‘il nuovo’ di qualunque tipo: persone, ambienti, oggetti, cibo. Gli Aspie sono senza filtri: onesti, hanno un grande senso della giustizia, interpretano letteralmente quello che si dice.

Emanuele ha frequentato e concluso la scuola media superiore senza insegnanti di sostegno. La presidente di commissione all’esame orale gli disse: ‘Spero che il mondo del lavoro ti dia le soddisfazioni che la scuola certamente non ti ha dato. ’ La scuola, infatti, ha rappresentato per Emanuele un percorso di solitudine.

Inserito nella liste di collocamento mirato, nel marzo 2017 inizia un tirocinio presso una società in provincia di Padova che fa assemblaggio di lampade a led, il cui titolare è Luca Pellegrino. Emanuele si occupa di controllare il materiale in arrivo e di fare piccoli assemblaggi. Finito il tirocinio, viene assunto con contratto a tempo determinato, e nel frattempo il signor Pellegrino sposta la sua attività in provincia di Treviso, dove rileva un’azienda in fallimento. Riassume 30 dipendenti e ci dice che è intenzionato a riprendere anche Emanuele preso la nuova sede, nel gennaio 2019. Ma c’è un intoppo. Il Centro per L’impiego di Treviso non rilascia il nullaosta, richiedendo che una commissione riesamini le sue capacità lavorative. E non importa se il titolare lo conosce e vuole assumere proprio lui. L’assistente sociale allora che lo ha seguito durante il tirocinio propone di redigere una relazione sul percorso e sugli obiettivi raggiunti. Niente da fare: si stanno rispettando le normative obbligatorie e occorrono non meno di 4 mesi per la relazione conclusiva dell’accertamento.

Per Emanuele l’inattività però è un disastro: regredisce, sbatte le mani in continuazione, cammina avanti e indietro in diagonale in maniera ossessiva, non esce più di casa, dorme poco. La società Fabbian cerca inutilmente vari escamotage, finché il titolare decide di tagliare corto e di assumerlo come ‘normotipo’, rinunciando agli sgravi fiscali. E il 21 gennaio 2019. L’Inps convalida le capacità lavorative di Emanuele che viene assunto con contratto a tempo indeterminato.

Oggi Emanuele parla molto di più, legge ‘Il Corriere’, lo commenta con i colleghi. Ha iniziato ad uscire di casa da solo. Frequenta la palestra ed è seguito da un fisioterapista. Ha iniziato un corso di inglese (livello avanzato) ed è il più bravo della classe. E sorride. Niente di tutto questo è scontato per un ragazzo autistico.

Ambito territoriale: Padova