Bastone parlante

Il bastone parlante per vivere Venezia

Una persona disabile ha una ridotta capacità d’interazione con l’ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma, pertanto è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e spesso in condizioni di svantaggio nel partecipare alla vita sociale. Grazie a nuove invenzioni e alle nuove tecnologie, come il bastone parlante, è possibile facilitare l’esperienza quotidiana delle persone più fragili.

Obiettivo: Abbattere le numerose barriere architettoniche per rendere più agevoli a tutti le città.

Attività: All’Università Iuav di Venezia, dall’idea di tre studenti di laurea magistrale in Design del Prodotto, è nato Oltre, un progetto per facilitare l’accessibilità urbana e garantire l’inclusione sociale dei cittadini disabili. Come spiega Piergiorgio Callegher, uno dei co-fondatori insieme a Cecilia Garuti e Lorenzo Berti, l’idea prende forma da una riflessione su come migliorare la vita delle persone costrette a una fragilità fisica che vivono Venezia, città in cui i grandi afflussi di persone sono in forte contrasto con la minima accessibilità. A causa della sua struttura urbana e dell’ingente flusso turistico giornaliero, la città è infatti una delle meno accessibili in Italia.
I tre giovani hanno quindi collaborato con Giorgio, non vedente, e grazie a lui son riusciti a realizzare il progetto: un bastone bianco interattivo grazie al quale l’utente disabile può tracciare e ripercorrere qualsiasi tragitto ed essere avvisato di eventuali intralci e ostacoli attraverso vibrazioni e suoni. Ciascun segnale viene generato da sensori, resistenti all’acqua, che non hanno bisogno di elettricità, inseriti nei facilitatori ambientali posizionati in punti strategici della città, per esempio rampe o scalini. Tra le funzionalità vi è anche la possibilità di ascoltare note audio che possono essere personalizzate. I facilitatori saranno creati in materiali leggeri e innovativi per non danneggiare il patrimonio artistico e architettonico urbano, e saranno realizzati da lavoratori disabili.  L’obiettivo finale sarebbe quello di offrire il servizio ai Comuni e vendere il bastone smart agli utenti disabili fornendo così un ausilio concerto per l’autonomia.

Ambito territoriale: Venezia